Economia Politica. Rivista di teoria e analisi

Sommario non tecnico

Struttura finanziaria, asimmetria informativa e la teoria dell'investimento di H.P.Minsky

di Lino Sau

in Economia Politica, n.2, 1999


Non-Technical Summary: Lino Sau (not available)

Il paper ha per oggetto l'analisi e le conseguenze dell'ipotesi di asimmetria informativa tra creditori e debitori per la decisione di investimento. Il lavoro si colloca pertanto all'interno del filone New-Keynesian originato dai contributi seminali di Stiglitz, Greenwald e Weiss che sono stati analizzati da Fazzari, Hubbard e Petersen. In particolare si e cercato di "microfondare" i principi del rischio del debitore e del creditore propri dell'approccio di Minsky e di Kalecki allo scopo di superare le critiche 'mainstream' (in particolare di Bernanke) e di riproporre un approccio keynesiano all'investimento che si ponga in contrasto con l'analisi propria di Jorgenson e della tradizione neoclassica.

Il tentativo di "microfondazione" viene compiuto integrando l'analisi post-keynesiana con la recente letteratura sull'asimmetria informativa ed e stata compiuta con la considerazione esplicita di un lemon premium all'interno dell'approccio Q di Tobin. Dalla condizione del primo ordine per l'investimento, ottenuta dalla massimizzazione intertemporale del cash-flow si desume che il prezzo ombra di domanda del capitale eguaglia il suo prezzo di offerta che e uguale al costo di acquisto dei beni capitali (capitale non installato) piu il costo di aggiustamento per l'installazione del bene capitale, piu il costo per il finanziamento esterno che include un premio per l'attivita di monitoraggio svolto dalla banca, crescente a sua volta nel leverage. Questo consente di disegnare una curva di offerta di fondi che presenta una discontinuita in corrispondenza del ricorso, da parte dell'impresa, al finanziamento esterno, proprio come avviene nella teoria dell'investimento di Minsky; le fonti di finanziamento interno ed esterno non sono perfetti sostituti: il teorema Modigliani-Miller in questo contesto risulta falsificato.

Quanto al rischio del debitore esso si esplicita nella considerazione di una curva di domanda di fondi ( domanda di investimento) "kinked" oltre il livello di investimento che viene finanziato internamente. Questo comportamento, ancora una volta, puo essere indotto dalle conseguenze legate alla previsone di bancarotta, in contesto di asimmetria informativa. Dal punto di vista analitico cio e stato considerato attraverso l'introduzione di una funzione obiettivo della impresa che considera l'attualizzazione del flusso di cash-flow futuri che dipende dal costo per il finanziamento esterno e che e, a sua volta, inversamente correlato al livello di leverage.

L'operare di entrambi i principi avvalora e giustifica la tesi, propria di Minsky, secondo la quale la struttura finanziaria (finanziamento interno vs. finanziamento esterno) e rilevante per le decisioni reali e quindi per il livello di attivita economica che si raggiunge. Questo risultato e profondamente diverso da quello neoclassico, rappresentato dal teorema Modigliani-Miller: due imprese del tutto identiche dal punto di vista della tecnologia, potrebbero ottenere decisioni completamente diverse in merito al livello di investimento che intendono raggiungere a seconda delle fonti di finanziamento di cui dispongono internamente, o di cui possono disporre, ricorrendo al mercato del credito.

LINO SAU è assistente di ricerca presso l'Università degli Studi di Pavia, Facoltà di Economia, Dipartimento di Economia Politica e Metodi Quantitativi, Via San Felice 5, 27100 Pavia
SAULIN@eco.unipv.it

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