Economia Politica. Rivista di teoria e analisi
Sommario non tecnico

Bruno de Finetti, uno dei più importanti matematici applicati italiani del Novecento, è famoso soprattutto per i suoi contributi alla definizione in senso soggettivista della probabilità. Egli si è però occupato anche di economia matematica, e con contributi degni di nota, soprattutto negli anni trenta e quaranta. Prendendo come principale punto di riferimento le opere di Pareto, de Finetti ha elaborato un'analisi dell'equilibrio concorrenziale da un punto di vista etico e metodologico, partendo da una critica dell'analogia meccanicista.
Egli ha seguito l'approccio di Pareto e Barone nel considerare la proprietà di ottimalità dell'equilibrio astraendola dal meccanismo concorrenziale. Dal punto di vista matematico, i suoi contributi sono di grande importanza. Nel 1937, egli dà una trattazione formale dell'optimum paretiano, anticipando condizioni necessarie che sarebbero state date solo nel secondo dopoguerra da Kuhn e Tucker, nel contesto della programmazione non lineare. Egli inoltre introduce nel 1949 il concetto di funzione quasi concava, prendendo lo spunto dalle funzioni aventi curve di livello convesse che rappresentano tradizionalmente le preferenze del consumatore.
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