Economia Politica. Rivista di teoria e analisi

Sommari degli articoli pubblicati sul n.3, 1997


Abstracts of articles published in no.3, 1997

Indice 1997
Sommario n.3, 1997

Sommari

Nota di Apertura

Dal Rapporto Delors al Trattato di Maastricht e oltre. Cos'hanno da dire gli economisti ?
di Roberto Tamborini
Il processo di attuazione della Unione economico-monetaria europea è ormai quasi interamente compiuto per la maggior parte dei paesi dell'Unione, tra cui, con elevata probabilità, l'Italia. Ciò nonostante, alcuni studiosi mettono in guardia sui seri limiti insisti nel Trattato di Maastricht, che ne hanno fatto una cattiva guida nel processo di convergenza, prima, e che possono minare la funzionalità dell'unione monetaria, poi. Questa nota fa proprie queste preoccupazioni e propone alcuni argomenti di riflessione sulle ragioni che hanno condotto a questo stato di cose, in particolare sul ruolo che gli economisti hanno giocato e potranno giocare nella elaborazione della "costituzione economica" dell'Unione Europea.
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Saggi e Ricerche

Dinamica economica, crescita endogena e progresso tecnico in Adam Smith (J.E.L.: O31, L11, B12)
di Nicola De Liso
Nel presente lavoro riconsidero alcune parti della Ricchezza delle Nazioni di Adam Smith e le pongo in relazione alla moderna teoria della crescita endogena. In particolare faccio riferimento alla divisione del lavoro in quanto forza endogena capace di stimolare il progresso tecnico. L'analisi viene dunque ricondotta alla strumentazione analitica contemporanea, in particolare attraverso l'uso di una funzione di produzione. Tale funzione pur essendo caratterizzata dalla sola presenza di lavoro è tuttavia capace di dare luogo a rendimenti crescenti di scala. Il risultato è dovuto alla riorganizzazione produttiva necessaria ogniqualvolta si aggiungono lavoratori nel processo lavorativo e ai fenomeni di apprendimento (learning-by-doing).

Equilibrio dinamico di produzione e prezzi in un modello multisettoriale (J.E.L.: C61, O41)
di Giuseppe Freni
Nel lavoro si analizza il comportamento dinamico di un settore non base dell'economia in cui l'aggiustamento immediato all'equilibrio di lungo periodo e' precluso dal fatto che la merce stessa e' richiesta come input nella propria riproduzione. Viene mostrato come il programma di investimento convergente ad un equilibrio di lungo periodo sia unico tanto nel caso di costi costanti , quanto nel caso di costi crescenti. In quest'ultima situazione tuttavia, non potendosi provare l'unicita' dello stato stazionario, l'equilibrio prevalente nel lungo periodo puo' dipendere dalla condizione iniziale. Infine, l'analisi di alcuni casi in cui i costi sono decrescenti mostra come l'unicita' del sentiero di equilibrio venga meno in presenza di esternalita'. In quest'ultimo caso, l'unicita' locale dell'equilibrio viene a dipendere dalla forma delle economie esterne.

Evoluzione naturale e selezione nell'analisi di Siro Lombardini: una nota (JEL: O10, 040)
di Alberto Quadrio Curzio e Giovanni Marseguerra
Questa nota è una recensione di un recente libro di Siro Lombardini sui temi della Crescita e dello Sviluppo Economico. La nota analizza vecchie e nuove teorie della crescita e si sofferma in particolare sui recenti modelli di crescita endogena (che si propongono di individuare motori endogeni della crescita economica). La nota esamina anche una promettente linea di ricerca recentemente seguita da Siro Lombardini. Utilizzando la teoria dell'evoluzione naturale e della selezione, Lombardini espande la teoria schumpeteriana dello sviluppo economico e mostra come l'innovazione possa essere all'origine della crescita.

Una formalizzazione per le imposte sul reddito (J.E.L.: E24)
di Andrea Rancan
In questo lavoro si propone una formalizzazione per le imposte sul reddito che utilizza come strumenti matematici la teoria della misura e l'integrale di Lebesgue. Si mostra come tali strumenti si adattano in modo del tutto "naturale" al problema in questione e come gli stessi consentono di mettere in evidenza gli aspetti costitutivi dell'imposizione diretta. Tramite l'interpretazione delle proprietà di detti strumenti matematici si ottengono le caratteristiche delle imposte sul reddito. Tra le possibili applicazioni, si mostra uno studio degli effetti redistributivi dell'imposizione e un modo per depurare il prelievo fiscale dall'effetto dell'inflazione (fiscal drag). Si effettua infine una simulazione dell'IRPEF per il 1996 e un calcolo della concentrazione del reddito.

Rassegna

Mercati creditizi, intermediazione finanziaria e fluttuazioni macroeconomiche: sviluppi recenti (J.E.L.: D82, E44, G20)
di Emilio Colombo
Questo articolo offre una valutazione critica degli sviluppi più recenti della letteratura inerente alle imperfezioni finanziarie ed al ruolo da esse svolto nella spiegazione delle fluttuazioni macroeconomiche. L'attenzione è focalizzata sulle imperfezioni che nascono da fallimenti informativi e che sono la causa di fenomeni di razionamento, della nascita di costi di agenzia e della fluttuazione del prezzo delle attività finanziarie. Le conclusioni teoriche vengono confrontate con i risultati conseguiti dalla ricerca empirica.

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