Economia Politica.
Rivista di teoria e analisi
Abstracts of articles
published in no.2, 2000
Indice 2000 (non disponibile)
Sommario n.2, 2000
Download (formato PDF)
During the last forty years education in Italy has undergone a profound transformation which, in many sectors and n many cases, has led to a deterioration in teaching. Universities, in particular, have been burdened with a growing demand to satisfy simultaneously two contrasting requirements the need to increase their presence, also as a supplement to secondary schools which have become inadequate, and the necessity to raise the quality of teaching subsequent to strong scientific and technological progress and the new cultural demand. If one agrees that universities have responded, although not always in a satisfactory manner, to the first requirement, it must be added that they have not given a tangible response to the second. One can say that the establishment of the research doctorate is the only response that has been found, limited however to students who intend dedicating their careers to further study. A real response to the second requirement, accomplished by extending the duration of study, has been achieved essentially through the affirmation and subsequent expansion of the length of university education thanks to the availability of post-doc scholarships to be used mainly abroad. Thus a new phase of superior studies, which is neither part of a public structure nor publicly regulated, has been added to university teaching. It is a free and spontaneous development of high level studies, in a system in which the students, and not the educators, are the creative force. It is a return to the system of roving scholars who, during the Middle Ages, rescued culture from the darkness into which it had receded.
L'insegnamento dell'economia politica nelle facoltà di ingegneria (J.E.L.: A2)
di Adriano Birolo
Download (formato PDF)
(Nota: per scaricare il file fare click con il pulsante destro del mouse, quindi selezionare Save Link As ...)
In questa nota si discutono contenuto e articolazione degli insegnamenti di economia politica nelle facoltà di Ingegneria. La sostanziale indifferenza dei contenuti rispetto agli obiettivi formativi degli studi ingegneristici può spiegare, anche se non totalmente, la posizione di marginalità in cui è venuta a trovarsi l'economia politica.
Cooperazione e competizione nella Learning Organization: primi risultati di un modello di simulazione (J.E.L.: O33, J41)
di Gian Carlo Cainarca e Francesca Sgobbi
L'articolo affronta la transazione di lavoro all'interno della Learning Organisation (LO), ossia dell'organizzazione che fa della creazione e della condivisione di conoscenza il proprio fattore competitivo. Il modello della LO è oggetto di crescente attenzione da parte degli ambienti accademici e manageriali, in virtù delle attese suscitate quale soluzione organizzativa più adatta del "tradizionale" modello fordista-taylorista in presenza di contesti competitivi caratterizzati da incertezza e cambiamenti rapidi e frequenti. Nella LO, l'enfasi sulla forza lavoro quale fonte di conoscenza organizzativa deriva dal riconoscere la presenza di una componente intellettuale non trascurabile nello sforzo fornito. Di conseguenza, perde validità la metafora del lavoro quale "risorsa materiale" e diventa evidente la necessità di nuovi meccanismi motivazionali per attivare e motivare lo sforzo richiesto ai lavoratori dipendenti. In particolare, l'articolo modellizza le relazioni di lavoro all'interno di una LO nella quale il principale istituisce un premio di risultato volto a ricompensare le prestazioni migliori in termini di produttività e di incremento della conoscenza organizzativa. La motivazione dei lavoratori a sostenere gli obiettivi della LO evidenzia la contemporanea presenza di forze cooperative e competitive. Il modello proposto, che prende spunto dal modello di Akerlof di "scambio di doni" tra datore di lavoro e dipendenti e dalla teoria dei tornei a ranghi chiusi, è stato implementato in un programma si simulazione che rilascia i vincoli neoclassici di perfetta razionalità degli agenti. Le variabili che interagiscono nel determinare i risultati del torneo sono relative alla LO, all'ambiente in cui questa opera e alle caratteristiche dei singoli lavoratori, che possono essere fra loro non omogenei. I risultati delle simulazioni evidenziano l'esistenza di una soglia critica nell'intensità della competizione, al di sopra della quale i benefici associati al più rapido sviluppo del patrimonio di conoscenze organizzative risultano più che bilanciati dalla demotivazione della quota di lavoratori esclusi dalla competizione per i premi più elevati. Le simulazioni svolte evidenziano anche come il prevalere della componente cooperativa piuttosto che competitiva nelle relazioni di lavoro all'interno della LO dipende dalle condizioni al contorno che definiscono la natura del mercato del lavoro interno ed esterno all'impresa.
Economics and the Principle of Uniformity (J.E.L.: B41)
by Donald W. Katzner
This paper argues that both aspects of the principle of uniformity, namely, substantive uniformitarianism or the statement that the rates of change of processes are constant through time, and methodological uniformitarianism or the more general assertion that the laws governing phenomena are invariant over time and across space, have no place in economic explanation because they preclude the consideration of significant components of economic reality. In particular, cultural differences are likely to cause economic laws to vary across space, and the realities of historical time are likely to render both economic laws and rates of change nonconstant through time.
Concorrenza posizionale in istruzione, mobilità e crescita (J.E.L.: J24, J62, C45, D62)
di Raimondello Orsini
In un modello a generazioni sovrapposte con razionamento del credito, l'accumulazione di capitale umano è soggetta a due diverse forme di esternalità: oltre ai consueti effetti esterni positivi derivanti dai benefici sociali dell'istruzione, vi è una esternalità posizionale dovuta al fatto che ogni agente prende le proprie decisioni di consumo e investimento sapendo che la remunerazione del proprio lavoro sarà basata sul livello relativo di capitale umano posseduto, e non sul suo livello assoluto. Le simulazioni numeriche del modello, caratterizzato da particolari ipotesi riguardo al comportamento degli agenti e alla struttura delle retribuzioni dei fattori di produzione, mostrano una relazione positiva tra mobilità sociale, livello di meritocrazia e crescita economica.
Ritorna alla Home Page
Ritorna all'Indice
Redazione: econpol@spbo.unibo.it
Webmaster: Gestore delle pagine Web