Economia Politica. Rivista di teoria e analisi

Sommari degli articoli pubblicati sul n.1, 1999


Abstracts of articles published in no.1, 1999

Indice 1999 (in preparazione)
Sommario n.1, 1999

Sommari

Nota di Apertura

Tecnologia, economia e disoccupazione: trasformazione della società
di Giannino Parravicini
Dalla seconda meta' del secolo XX, teste chiuso, i sistemi economici dei paesi piu avanzati vengono animati da continuo sviluppo innovativo, che tende a trasformare la nostra società. L'incessante progresso scientifico accende un processo di innovazioni tecnologiche, cui si accompagnano inevitabilmente le innovazioni organizzative. La produttività si accresce di anno in anno, sebbene non in modo uniforme, per i mutevoli interventi di altri fattori che determinano le decisioni del mercato. All'aumento, pur esso continuo, della produzione si accompagnano il ridursi del fabbisogno di forze del lavoro e il formarsi di una persistente disoccupazione strutturale. L'avvicinarsi, inoltre, delle stesse economie avanzate a situazioni di saturazione fisica dei consumi apre, d'altro canto, ampie possibilità alla produzione di beni immateriali, dei beni dell'istruzione e la cultura, dello spirito, della salute e della natura.
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Saggi e Ricerche

Disoccupazione d'equilibrio, natura delle competenze, organizzazione dell'impresa (J.E.L.: J4, J6, L2)
di Donatella Gatti
L'articolo esplora le micro-determinanti della disoccupazione in Europa, Stati Uniti e Giappone. A partire da una definizione di diversi sistemi micro-istituzionali, che incorpora: i) la struttura dell'impresa; ii) il sistema di formazione; iii) il mercato del lavoro, viene proposto un modello che definisce il tasso di disoccupazione di equilibrio in una prospettiva di salari d'efficienza combinati all'equilibrio dei flussi. Il modello mostra che le diversità, nella struttura dell'impresa e la natura delle competenze, tra i paesi considerati sono determinanti cruciali della differenza tra i loro tassi di disoccupazione di equilibrio.

La schiavitù dell'anarchia. Gli scritti di Bruno de Finetti sull'equilibrio economico (J.E.L. B31)
di Chiara Rossignoli
I principali scritti di de Finetti riguardo l'equilibrio economico risalgono agli anni Trenta. Prendendo come principale punto di riferimento le opere di Pareto, de Finetti elabora un'analisi critica dell'equilibrio concorrenziale da un punto di vista etico e metodologico. Egli segue l'approccio di Pareto e Barone nello svincolare la proprietà di ottimalità dell'equilibrio dal meccanismo concorrenziale. Dal punto di vista matematico, i suoi contributi sono di grande importanza. Nel 1937, egli dà una trattazione formale dell'optimum paretiano, anticipando condizioni necessarie che sarebbero state date solo nel secondo dopoguerra da Kuhn e Tucker, nel contesto della programmazione non lineare. Egli inoltre introduce nel 1949 il concetto di funzione quasi concava.

Rassegna

L'eccesso di sensibilità nella relazione fra consumo e reddito corrente: una analisi critica della letteratura (J.E.L. D11, D12, D91)
di Gabriella Berloffa
Numerose analisi empiriche - condotte sia su dati macro che su dati micro - hanno evidenziato una relazione tra consumo e reddito apparentemente non in linea con quanto previsto dall'ipotesi del ciclo vitale. L'esame di questo problema di "eccesso di sensibilità" - come è stato indicato in letteratura - è reso difficoltoso dal fatto che l'espressione "eccesso di sensibilità" è usata spesso per indicare fenomeni diversi quali la risposta del consumo a variazioni di reddito temporanee, anticipate e non anticipate, o la relazione tra tasso di crescita del consumo e livello del reddito corrente. Lo scopo di questa rassegna è quello di illustrare le informazioni ottenute fino a questo momento dall'analisi di dati micro circa i diversi fenomeni che possono originare un problema di eccesso di sensibilità, nonchè le varie spiegazioni offerte nella letteratura, tentando di evidenziare sia i risultati empirici che supportano tali spiegazioni, sia le implicazioni empiriche e teoriche di ciascuna spiegazione che non hanno ancora ricevuto un'attenzione adeguata.

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