Economia Politica. Rivista di teoria e analisi
Sommario non tecnico

Questo articolo offre una valutazione critica degli sviluppi più recenti della letteratura inerente alle imperfezioni finanziarie ed al ruolo da esse svolto nella spiegazione delle fluttuazioni macroeconomiche.
La maggior parte della letteratura ha sottolineato l'importanza dei fallimenti informativi come causa primaria delle imperfezioni nei mercati finanziario-creditizi.
Ne sono nati due approcci, la "Stiglitz view" e l'approccio dei costi di agenzia che spiegano come fallimenti informativi possano fare sì che i mercati finanziari amplifichino e propaghino gli effetti di shock (monetari o reali) che colpiscono l'economia.
La "Stiglitz view" evidenzia come la presenza di asimmetria informativa possa tradursi in fenomeni di razionamento sia nel mercato del credito che in quello azionario. In particolare il fatto che le imprese siano vincolate nell'emissione di azioni implica che quando esse aumentano la produzione, debbano finanziare tale investimento prevalentemente tramite debito, aumentando così il rischio di fallimento. Il rischio di fallimento diviene in questo modo un canale tramite cui cambiamenti nella posizione finanziaria dell'impresa o cambiamenti nella percezione del grado di incertezza dell'ambiente economico possano esercitare effetti sul livello di output.
Il secondo approccio pone l'accento su quelli che vengono chiamati costi di agenzia, generati dalla presenza di informazione asimmetrica all'interno della relazione contrattuale tra prenditori e prestatori di fondi. I costi di agenzia costituiscono la differenza sostanziale tra il costo di finanziamento interno e quello esterno e poiché inoltre variano inversamente con la ricchezza finanziaria delle imprese, divengono in grado di svolgere un ruolo rilevante nell'amplificazione delle fluttuazioni cicliche.
Malgrado i due approcci sopra citati condividano numerose conclusioni, questo articolo mostra alcune sostanziali differenze di fondo tra di essi; in particolare l'approccio dei costi di agenzia risulta essere maggiormente completo rispetto alla "Stiglitz view" sia perché dotato di una formulazione analitica più consistente, sia perché permette di determinare endogenamente la struttura finanziaria alla base delle fluttuazioni macroeconomiche.
Spazio viene dato anche ad un terzo ed ulteriore approccio costituito da quella parte della letteratura che analizza la relazione tra asimmetrie informative, vincoli creditizi e fluttuazioni nei prezzi delle attività finanziarie, in particolare di quelle attività che non possono fungere da garanzie collaterali nei contratti di debito.
A fianco della letteratura teorica si è sviluppata una vasta letteratura empirica che ha cercato di testarne le principali conclusioni.
I test empirici confermano la rilevanza delle imperfezioni nei mercati finanziari mostrando che le imprese che dal punto di vista teorico dovrebbero essere maggiormente afflitte da problemi di carattere informativo (come le piccole imprese, le imprese con pochi legami con il settore bancario, le nuove imprese ecc.), sono infatti quelle maggiormente colpite da fenomeni di razionamento del credito, e da elevati costi di finanziamento esterno.
L'articolo infine conclude sottolineando che malgrado i risultati conseguiti dalla letteratura investigata risultino essere robusti sia dal punto di vista teorico che da quello empirico, non è ancora disponibile allo stato attuale uno schema analitico unitario capace di integrare gli effetti delle asimmetrie informative nei diversi mercati (lavoro, credito ecc.) e di fornirne una precisa quantificazione che possa contrastare quelle offerte dai modelli di real business cycle.
EMILIO COLOMBO è dottorando di ricerca in economia politica, sede amministrativa Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano,
Via Rosselli 19/2, 20139 Milano (ab.)
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